Trappole per polpi: allerta dei pescatori sul litorale romano

Un grave allerta ambientale interessa le coste toscane e laziali, dove si è registrata una proliferazione di trappole illegali per polpi. Da Pratica di Mare a Torre Astura, passando per Anzio e Nettuno, questa situazione è stata denunciata da un pescatore, il quale ha portato alla luce una pratica illecita che minaccia seriamente l’ecosistema marino.
L’allerta dei pescatori: “Il mare è invaso da trappole”
Un pescatore ha dichiarato: “Il nostro mare è pieno di barattoli per la pesca dei polpi. Lungo la costa romana, da Pratica di Mare a Torre Astura, ce ne sono moltissimi, fino ad Anzio e Nettuno. Queste trappole si trovano tutte entro tre miglia dalla costa. La pesca continua incessantemente, anche durante i periodi di fermo.” Le trappole vengono calate in modo indiscriminato, senza alcun controllo o autorizzazione necessaria.
Tale pratica di pesca illegale, spesso realizzata con la rudimentale tecnica del barattolo, consente di catturare un numero eccessivo di cefalopodi, mettendo a rischio la loro popolazione. “Le uova del polpo vengono predati dai pesci,” prosegue il pescatore. Senza rimuovere le esche dalle trappole, non vi è possibilità di ripopolamento.
Motivi dell’illegalità della pesca
Secondo le normative vigenti, la pesca del polpo tramite trappole deve essere regolamentata: gli strumenti devono essere segnalati e registrati presso le autorità competenti. Il problema principale risiede nell’utilizzo di attrezzature non dichiarate e nella massiccia diffusione delle trappole sui fondali marini, che compromettono il ripopolamento naturale dei polpi e rappresentano un pericolo per altre specie marine.
Impatto sull’ambiente e sulla pesca sostenibile
L’impatto negativo non riguarda solo i polpi; l’alterazione dell’ecosistema marino crea effetti a catena su molte altre specie, compromettendo l’equilibrio naturale del mare. I pescatori onesti subiscono danni economici significativi a causa della concorrenza sleale proveniente da queste attività illecite.
Necessità di maggiori controlli per contrastare il fenomeno
È fondamentale che le autorità marittime intensifichino i controlli lungo la costa. Misure più severe dovrebbero essere adottate contro chi viene sorpreso a posizionare trappole non autorizzate. Inoltre, sensibilizzare cittadini e pescatori potrebbe contribuire a ridurre la domanda di polpi catturati illegalmente, promuovendo al contempo prodotti provenienti da filiere certificate. La denuncia del pescatore rappresenta un primo passo cruciale per richiamare l’attenzione su una problematica che potrebbe avere conseguenze irreparabili per il nostro mare.